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Gli esperti concordano sui pavimenti in legno: “Non ti venga in mente di mettere assi lunghe in una stanza piccola. Il trucco è metterle da 1 metro per farla sembrare più ampia”

I pavimenti in legno sono una delle soluzioni più apprezzate nell’architettura e nell’interior design per la loro combinazione di calore estetico, durata e versatilità tecnica. Tuttavia, tra tutte le tipologie esistenti, la chiave sta nel trovare il pavimento in legno che meglio si adatta al tuo spazio.

Per questo motivo, abbiamo preparato una guida semplice con tutto ciò che c’è da sapere su questo tipo di pavimento infallibile nelle nostre case. Dal legno massello tradizionale ai pavimenti multistrato, passando per i tipi di legno e le finiture di successo, nonché come deve essere la loro manutenzione.

Scoprite tutte le chiavi per comprendere le caratteristiche di ogni tipo di pavimento in legno e fate una scelta informata e consapevole per la vostra casa, che garantisca prestazioni ottimali a lungo termine.

Naturali e autentici

Bellezza unica

Il legno è caldo, accogliente ed elegante. Conferisce bellezza naturale a qualsiasi spazio e si adatta sia ad ambienti moderni che classici. Installare un pavimento in legno è un ottimo modo per rivalutare la casa.

Pavimento massiccio

È un pavimento per tutta la vita composto da tavole di spessore compreso tra 18 e 25 mm, disponibili in diverse larghezze. Sebbene sia costoso (può raggiungere i 100 €/m2, senza installazione), è molto resistente, poiché può essere restaurato e levigato molte volte (gli esperti consigliano di farlo dopo 8 o 10 anni). Inoltre, offre un ottimo isolamento termico e acustico.

Pavimento multistrato

I pezzi sono composti da diversi strati di compensato o HDF (un pannello di fibra ad alta densità), più uno strato superiore di legno nobile di diverso spessore, a seconda della qualità (tra 2,5 e 6 mm). È stabile e resistente, più economico del parquet massiccio (a partire da 40 €/m2, senza contare l’installazione), ma ammette solo due o tre levigature, a seconda dello spessore.

Tonalità e finiture

Legni di successo

Il rovere è il più utilizzato, per la sua bellezza, durezza e vicinanza (che riduce l’impronta ecologica). Si usa sbiancato, color miele, grigio… A questo si aggiungono altre opzioni, come il noce, molto apprezzato per il suo colore cioccolato e le sue venature, il frassino, quasi bianco e ideale per i look nordici, o l’acero, dall’aspetto neutro e morbido. Inoltre, stanno iniziando a emergere i legni esotici, scuri, come il wengué, l’iroko o il jatoba.

Sono molto apprezzate le finiture che conservano il fascino naturale del legno. La ceratura è una buona opzione (esistono cere a base d’acqua che ne evitano il colore ambrato), così come l’oliatura ultra opaca, che lascia visibili le venature e i nodi, e la verniciatura (meglio se opaca), il trattamento più resistente contro urti e macchie.

La manutenzione

I pavimenti in legno richiedono una cura particolare, devono essere puliti con prodotti specifici e tenuti lontani dall’umidità. Lo strato di vernice può essere rinnovato ogni 7-10 anni, mentre l’oliatura e la ceratura sono più delicate.

Il parquet scuro è originale della casa ed è stato conservato dandole una seconda vita.

FORMATI DI TENDENZA

Assi lunghe o corte?

“In spazi ampi o aperti, puntate su pavimenti con assi lunghe (possono misurare più di 4 metri). Rafforzano l’ampiezza visiva e si installano rapidamente. Le assi corte, poco più grandi di 1 metro, rendono meglio nelle stanze piccole”, spiegano gli esperti di Meister.

Come posarli

Posare le tavole parallelamente alle finestre o alle fonti di luce crea ampiezza perché le giunture e le irregolarità si attenuano. “In spazi ampi è possibile posare il parquet trasversalmente alla luce in modo che le giunture delle tavole creino ombre interessanti”.

Motivi decorativi

Oltre alla posa a giunti (le tavole sono disposte parallelamente, senza che i giunti coincidano), hanno successo i pavimenti a spina (le lamelle sono disposte ad angolo retto), che possono disegnare un motivo semplice, doppio o triplo. La posa a punta ungherese o a chevron (l’angolo di posa è di 45 o 60°) è molto originale, sia in ambienti classici che moderni. Un’altra opzione sono i motivi geometrici (rombi, esagoni…).

In conclusione, la scelta del pavimento in legno giusto non è solo una questione puramente estetica, ma anche di funzionalità e stile di vita. Ogni tipo offre sensazioni, finiture e prestazioni diverse, in grado di trasformare completamente uno spazio.

Tenere conto dell’uso previsto, del budget e delle condizioni dell’ambiente consentirà di prendere una decisione corretta e duratura. Alla fine, un buon pavimento in legno non solo apporta bellezza e calore, ma diventa la base che accompagna ed esalta la vita quotidiana.

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Mariana Arcidiaco

Mariana Arcidiaco

Sono Mariana Arcidiaco e la mia missione è semplificare la vita quotidiana unendo creatività e sostenibilità. Attraverso questo spazio, condivido soluzioni intelligenti per la casa, consigli per un vivere consapevole e metodi pratici per un orto rigoglioso tutto l'anno. Credo che migliorare il nostro ambiente domestico sia il primo passo per vivere in armonia con noi stessi.