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Piante da interno che controllano l’umidità e riducono la muffa in casa: come mantenere l’aria pulita e asciutta

Piante da interno che controllano l’umidità e riducono la muffa in casa: come mantenere l’aria pulita e asciutta

Usare alcune piante in casa può contribuire a ridurre l’umidità negli ambienti chiusi e a limitare la comparsa di muffa sulle pareti, sui soffitti e sui mobili. La muffa non è solo un problema estetico: può danneggiare strutture, pareti, tessuti e oggetti personali, oltre a peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo. Per questo, affiancare alle misure di ventilazione e pulizia anche l’uso di piante che assorbono parte dell’umidità è un accorgimento semplice e naturale per migliorare il comfort domestico.

Umidità e muffa negli ambienti chiusi

L’umidità in eccesso all’interno della casa crea un ambiente ideale per la proliferazione di funghi e muffe. È frequente in spazi poco ventilati come bagni senza finestre, ripostigli, seminterrati, corridoi interni, ma anche in camere da letto e soggiorni dove si asciugano i panni o si cucina spesso.

Macchie scure sulle pareti, odore di chiuso, pittura che si sfoglia o oggetti che si rovinano sono segnali che indicano un problema di umidità che, se non viene controllato, tende a peggiorare con il tempo.

Come aiutano le piante da interno

Alcune piante ornamentali assorbono parte dell’umidità dell’ambiente attraverso le foglie e il terreno, contribuendo a mantenere l’aria un po’ più asciutta. Non sostituiscono un deumidificatore o una corretta ventilazione, ma possono essere un valido complemento, soprattutto in stanze dove non circola molta aria.

In più, molte piante filtrano alcune sostanze presenti nell’aria degli ambienti chiusi e migliorano la sensazione di freschezza, rendendo gli spazi più piacevoli e accoglienti.

Piante consigliate per ridurre l’umidità in casa

Tra le specie che più spesso vengono consigliate per aiutare a controllare l’umidità e la comparsa di muffa ci sono piante robuste, facili da mantenere e adatte a scaffali, tavolini o angoli del soggiorno e delle camere.

Pianta da interno Caratteristica utile
Sansevieria (lingua di suocera) Tollera poca luce, richiede poca acqua, aiuta a migliorare l’aria
Piante da scaffale o tavolo Facili da riprodurre, adatte ad angoli poco luminosi
Specie tropicali comuni Abituate a umidità elevata, assorbono parte del vapore acqueo

La Sansevieria trifasciata, conosciuta come “lingua di suocera”, è una delle più diffuse. È di facile riproduzione, richiede poca luce solare diretta e non ha bisogno di molta acqua. Questo la rende ideale per corridoi, camere da letto o bagni con luce filtrata, dove spesso l’aria è più umida.

Altre piante da scaffale o da tavolo, con fogliame fitto e radici vigorose, si adattano bene a vivere in vasi di piccole o medie dimensioni. Posizionate in punti strategici della casa, contribuiscono a equilibrare leggermente l’umidità e a decorare l’ambiente.

Dove collocare le piante per un effetto migliore

Per sfruttare al meglio il loro contributo, è consigliabile distribuire le piante nelle zone dove l’umidità tende ad accumularsi maggiormente: vicino alle finestre del bagno, in angoli del soggiorno poco ventilati, in camere da letto dove si avverte odore di chiuso o in prossimità di pareti che mostrano i primi segni di condensa.

Non bisogna però affollare eccessivamente gli spazi: troppe piante in un ambiente molto piccolo e poco arieggiato possono trattenere umidità nel terriccio. È preferibile avere pochi esemplari ben curati, controllando che il terreno non resti costantemente zuppo.

Cura di base e altri accorgimenti contro la muffa

Le piante che aiutano a ridurre l’umidità sono, in generale, poco esigenti. È importante non eccedere con l’acqua, verificare che il vaso abbia un buon drenaggio e collocarle in un punto con luce adeguata alla specie scelta.

Accanto alle piante, restano fondamentali alcune misure quotidiane:

  • Arieggiare regolarmente gli ambienti, soprattutto dopo la doccia o la cottura dei cibi
  • Evitare di asciugare grandi quantità di panni all’interno senza aprire le finestre
  • Pulire le prime tracce di muffa con prodotti adeguati prima che si estendano
  • Controllare eventuali infiltrazioni o perdite d’acqua nelle pareti o nei soffitti

Unendo una buona ventilazione, una manutenzione di base della casa e la presenza di piante da interno adatte, è possibile ridurre l’umidità in eccesso, limitare la comparsa di muffa e mantenere un’aria più pulita e asciutta negli ambienti domestici.

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Mariana Arcidiaco

Mariana Arcidiaco

Sono Mariana Arcidiaco e la mia missione è semplificare la vita quotidiana unendo creatività e sostenibilità. Attraverso questo spazio, condivido soluzioni intelligenti per la casa, consigli per un vivere consapevole e metodi pratici per un orto rigoglioso tutto l'anno. Credo che migliorare il nostro ambiente domestico sia il primo passo per vivere in armonia con noi stessi.